Una riga di crontab ha cinque campi di tempo (minuto, ora, giorno del mese, mese, giorno della settimana) seguiti dal comando. */5 * * * * significa ogni cinque minuti. Ogni utente ha la sua crontab (crontab -e); i job di sistema stanno in /etc/cron.d/.
I cron job girano con un ambiente minimo: PATH diverso, nessun terminale, spesso un'altra shell. Per questo uno script che funziona a mano fallisce sotto cron. Percorsi assoluti e output rediretto su un file di log evitano il problema.
Nextcloud ha bisogno di un cron job per le attività in background, eseguito come utente del web server ogni cinque minuti. Se lo lanci come root crea file con il proprietario sbagliato. In alternativa ci sono i timer systemd, che scrivono direttamente nel journal.
Esempio
*/5 * * * * php -f /var/www/nextcloud/cron.php