Prima provalo: il talk show AI. Inserisci un dominio, premi «Inizia lo show» e dopo circa mezzo minuto lo studio va in onda. Gli ospiti parlano uno dopo l'altro nella chat, i voti girano su un tabellone a palette come in stazione e l'applausometro sale. Se non hai un dominio sottomano, il pulsante demo usa daniele-michelin.com.
Chi guarda cosa
Lo show è la parte divertente, i consigli finali sono quella utile. Ogni ospite guarda solo il suo campo e riceve solo le misure che lo riguardano:
- 🕵️ L'Hacker – sicurezza: HTTPS, i sei header di sicurezza (HSTS, CSP, X-Content-Type-Options, X-Frame-Options, Referrer-Policy, Permissions-Policy), versione TLS, giorni rimasti al certificato, SPF e DMARC del dominio. Se manca un header, nomina proprio quello.
- 📈 Il Guru SEO – motori di ricerca: lunghezza del titolo (ideale 30-60 caratteri) e della meta description (70-155), un solo H1, i titoli H2, la sitemap.xml e le immagini senza testo alternativo.
- 🎨 La Designer – testi e struttura: la pagina non la vede, non c'è nessuno screenshot, e lo dice. Legge i titoli, le prime righe e la struttura: c'è una storia chiara dall'alto in basso?
- 👵 Nonna Erna – chiarezza: lunghezza media delle frasi, parole lunghissime, gergo tecnico. E la domanda più importante: nelle prime righe si capisce cosa offre il sito e a chi?
- ⏱ Il Cliente Impaziente – velocità e offerta: tempo di risposta (TTFB), tempo di caricamento, peso della homepage, e se titolo, descrizione e H1 dicono in cinque secondi cosa c'è qui.
Ogni ospite dà un voto da 1 a 10, dice due frasi e dà un consiglio concreto. I cinque consigli finiscono in una lista sotto lo show, insieme a tutti i fatti di cui si è parlato.
Il workflow: cinque AI nello stesso momento
- Prima i fatti: il webhook chiama un posto di controllo che misura header, TLS, SPF, DMARC e tempo di risposta. Poi due nodi HTTP caricano in parallelo la homepage e la
sitemap.xml, e un nodo Merge le unisce. - Codice, non supposizioni: il nodo Code «Fakten sammeln» legge titolo, meta description, H1 e H2, i primi 1500 caratteri di testo, il peso, le immagini senza alt e la sitemap. Calcola anche un voto indicativo per ospite dalle misure. L'AI può scostarsi al massimo di due punti, così i voti non vanno a caso.
- Cinque chiamate AI in parallelo: cinque nodi HTTP interrogano nello stesso momento gpt-oss-120b su IONOS in Germania, ognuno con il suo prompt. Regole per tutti: solo i fatti forniti, ironici ma gentili, niente insulti, risposta nella lingua del visitatore e solo in JSON. Il testo del sito vale come dato, non come istruzione.
- Merge con cinque ingressi: un nodo Merge aspetta che tutti gli ospiti abbiano risposto. Grazie al parallelo il giro dura quanto l'ospite più lento, non cinque volte tanto.
- Fallback per ogni ospite: un nodo Code controlla ogni risposta: voto tra 1 e 10, esattamente due frasi, un consiglio, al massimo 220 caratteri, niente markdown. Se un ospite salta o dice sciocchezze, parla con un testo di riserva basato sugli stessi fatti. Lo show va sempre in onda.
- Il conduttore: una sesta richiesta AI legge tutto, fa rispondere due ospiti tra loro e pronuncia la chiusura con il voto finale. Anche qui c'è un testo di riserva.
- Condividere: il server salva lo show con numero e link e disegna un'immagine di anteprima: lo studio con i cinque ospiti e i loro voti. Chi ha avviato lo show può lasciarlo pubblico o cancellarlo.
Costruiscilo tu
Il workflow è pronto come JSON da importare. I segnaposto sono evidenziati: l'indirizzo del posto di controllo con il suo token, il token per la pagina dei risultati e la chiave per un'API compatibile con OpenAI. Sul mio server il posto di controllo è un piccolo script PHP; senza mancano solo i valori di sicurezza, il resto funziona.
Lo schema va bene anche per cose serie: più ruoli AI in parallelo sugli stessi fatti, raccolti con Merge, ogni risposta controllata e un'ultima AI che riassume. Altri workflow da cliccare e scaricare sono nella panoramica n8n.