I nostri impegni per Privacy Sandbox

Come tante persone oggi, vogliamo che il web diventi sempre più privato e sicuro. L’iniziativa Privacy Sandbox ha proprio questo obiettivo, attraverso lo sviluppo di nuovi strumenti pubblicitari che proteggano la privacy delle persone e prevengano forme di tracciamento nascoste, sempre supportando il modello pubblicitario che rende Internet aperto e libero. Fin dall’inizio del progetto, abbiamo sviluppato questi strumenti con grande trasparenza e ci siamo consultati in ogni fase con le parti coinvolte, per assicurarci che le soluzioni funzionassero non solo per Google, ma per tutti.Questo equilibrio è necessario per permettere ai publisher – cioè chi ospita annunci sul proprio sito web – di finanziarsi grazie alla pubblicità, così come agli inserzionisti di far conoscere i propri prodotti e servizi grazie al Web.A gennaio, abbiamo accolto con favore l’indagine dell’Autorità per la concorrenza e il mercato del Regno Unito (CMA) in merito a Privacy Sandbox, come un’opportunità per impegnarci con l’obiettivo comune di promuovere un ecosistema concorrenziale a vantaggio dei consumatori.Questo processo ha anche riconosciuto l’importanza di riuscire a conciliare le preoccupazioni in materia di privacy così come di concorrenza. In un’attività unica nel suo genere, che vede il coinvolgimento di due diverse autorità di regolamentazione con competenze convergenti, l’autorità di regolamentazione della privacy del Regno Unito (Information Commissioner’s Office, ICO), sta collaborando e fornendo il proprio parere insieme al CMA sull’approccio di Google.Oggi annunciamo una serie di impegni su come progetteremo e implementeremo le proposte di Privacy Sandbox, e su come tratteremo i dati degli utenti nei sistemi di Google negli anni a venire. Questi impegni sono il risultato di molte ore di discussioni con il CMA e più in generale con l’ampia comunità del web. Il CMA sta ora chiedendo ad altre parti coinvolte del settore un’opinione su questi impegni, sotto forma di una consultazione pubblica, al fine di renderli giuridicamente vincolanti. Se il CMA accetterà questi impegni, li applicheremo a livello globale.I nostri impegniConsultazione e collaborazioneDurante questo processo di revisione, manterremo un dialogo aperto e costruttivo con il CMA e l’intero settore. Questo significa che informeremo attivamente sia il CMA che le parti coinvolte sulle scadenze, sulle modifiche e sui test relativi allo sviluppo delle proposte di Privacy Sandbox, sulla base dello stesso approccio trasparente che abbiamo seguito fino a oggi. Lavoreremo con il CMA per risolvere i problemi e sviluppare parametri concordati per la sperimentazione di nuove proposte, mentre il CMA collaborerà direttamente con l’ICO.Nessun vantaggio in termini di dati per i prodotti pubblicitari di GoogleGoogle ha sempre adottato norme e pratiche per salvaguardare l’uso dei dati delle persone. Abbiamo detto chiaramente che una volta eliminati gradualmente i cookie di terze parti, non creeremo identificatori alternativi per tracciare le attività delle persone mentre navigano sul Web, né utilizzeremo tali identificatori nei nostri prodotti.A partire da questo principio, con il nostro impegno vogliamo confermare che una volta eliminati gradualmente i cookie di terze parti, i nostri prodotti pubblicitari non accederanno alla cronologia sincronizzata di navigazione su Chrome – né ai dati di altri prodotti Google usati dagli utenti – per mostrare alle persone annunci specifici, oppure per misurarne l’efficacia, in ogni sito web.Inoltre, i nostri prodotti pubblicitari non accederanno alla cronologia sincronizzata di navigazione su Chrome, né agli account Google Analytics dei publisher, per il tracciamento a fini pubblicitari di targeting e misurazione sui nostri siti, come per esempio la Ricerca Google.Nessun trattamento preferenzialeSeguiremo le stesse regole a cui sono soggetti tutti, perché crediamo nei valori della competizione e del merito. I nostri impegni chiariscono che, man mano che le proposte di Privacy Sandbox verranno sviluppate e implementate, tale lavoro non darà un trattamento preferenziale ai prodotti pubblicitari di Google o ai siti di Google.I prossimi passiApprezziamo l’approccio ponderato del CMA e accogliamo con favore i risultati dalla consultazione pubblica. Continueremo a impegnarci sia con le autorità di regolamentazione che con le parti coinvolte del settore e gli esperti di privacy su questo importante argomento.Pensiamo che questo tipo di investimenti sulla privacy creerà più opportunità per tutti. Privacy Sandbox ha l’obiettivo di migliorare la privacy delle persone online, garantendo al contempo che inserzionisti e publisher di ogni dimensione possano continuare ad avere successo.Scritto da: Oliver Bethell, Director, Legal, Google