Dalla conferenza di Apple, Steve Jobs conferma le reali problematiche del nuovo iPhone 4 relativamente ai problemi di linea riscontrati per chi impugna lo smartphone con la mano sinistra.

Il problema di interferenza, chiamato in gergo weakspot, è un problema comune a tutti i dispositivi anche se sul modello Apple il problema causa evidenti problematiche: se in molti altri smartphone il problema si traduce in un semplice degrado della rete, su iPhone 4 diventa problematico anche effettuare una semplice chiamata.

In perfetto stile Apple, Steve Jobs ha proposto 3 possibili soluzioni:

1) aggiornamento di iOS 4 con la nuova release che dovrebbe ridurre i disagi e le problematiche di rete;

2) La possibilità di ottenere una custodia gratuita che, la pari dello scotch, permette di evitare gran parte dei disturbi sull’antenna di connessione in rete. Per coloro che avessero già provveduto di tasca propria, sarà previsto un rimborso integrale o parziale.

3) Terza possibilità, decisamente più estremisa, il completo rimborso da parte di Apple o di AT&T, a patto che lo smartphone non sia danneggiato e che sia stato acquistato non oltre 30 giorni prima (iPhone 4 attualmente è in vendita da 22 giorni).

Per quanto riguarda l’Italia, gli iPhone 4 in vendita dovrebbero essere già aggiornati con iOS 4.0.1 mentre è possibile che saranno in vendita già con le custodie.

tecnologia telefonica

luglio 18th, 2010

La telefonia mobile, nell’ultimo decennio, ha registrato una crescita rapidissima, confermandosi come la tecnologia che si è sviluppata più rapidamente nella storia dell’umanità. Sono 5 miliardi le sim attive nel mondo: appena 10 anni fa non superavano i 720 milioni di. La soglia dei 4 miliardi di carte sim attive è stata raggiunta meno di due anni fa, nell’autunno 2008.

Attualmente, due milioni di nuovi numeri mobili vengono attivati ogni giorno. A trainare la crescita del numero di sim card, sono soprattutto i paesi emergenti: Cina, India, Brasile, Russia sono i motori del mercato mobile. Secondo i dati Itu (l’agenzia Onu che si occupa di telecomunicazioni) dei 2 miliardi di attivazioni nel mondo tra il 2006 e il 2009, 1,6 miliardi sono state effettuate nei paesi in via di sviluppo.

A maggio del 2010, la Cina contava 796 milioni di sim attive, l’India 617 milioni, e nello stesso mese sono state 9 milioni le sim attivate in Cina, dove attualmente possiede un cellulare il 60 per cento della popolazione, e 16 milioni in India. Da qui al 2020, secondo le previsioni, saranno oltre 50 miliardi i dispositivi mobili connessi alla rete.

Novita Apple

gennaio 22nd, 2010

Manca solo una settimana all’evento di San Francisco che vedrà Apple protagonista con i suoi nuovi prodotti, a partire dal tanto atteso Tablet Pc iSlate, inedito computer portatile tutto schermo e multi-touch.

Secondo le prime in descrizioni sembra proprio che Apple è intenzionata a lanciare questo tablet multi-touch con uno schermo di circa dieci pollici, ovviamente questo nuovo dispositivo non andrà a far concorrenza ai netbook presenti sul mercato, perché sarà introdotto nella fascia di prezzo che varia dai 500 ai 700 dollari.

Nel corso degli anni Apple ha lanciato prodotti innovativi: prima nei personal computer con Apple II e poi con il primo Macintosh, che hanno aiutato il decollo del mercato dei microcomputer e poi delle moderne interfacce basate sul mouse e su icone, menu e finestre. A partire dall’iMac, che ha rilanciato le vendite di Apple, passando poi alla coppia iPod (2001) e iPhone (2007), con i rispettivi iTunes store e App store, i negozi digitali per vendere contenuti via Internet.

Jobs ha sempre puntato al meglio. Se l’iPod e l’iPhone sono considerati due capolavori di strategia di mercato, adesso la casa di Cupertino è pronta a giocarsi tutto il prossimo 27 gennaio, fra nuovi modelli di lettori, nuovi e-book, nuovo iPhone e tante altre sorprese.

L’altra grande attesa, insieme al tablet pc, è la notizia di presentazione del nuovo iPhone 4G su rete LTE. Negli Stati Uniti il nuovo iPhone 4G è già stato testato e, si dice, dovrebbe raggiungere prestazioni dieci volte superiore rispetto alla 3G e consentirebbe anche una bassa latenza, importante per il gioco in multiplayer. Verizon Wireless è il primo operatore statunitense a presentare nel 2010 un servizio su rete LTE.

Dopo, poi, i modelli iMac dotati di schermi widescreen da 21,5” e 27″ a retroilluminazione LED, inseriti in un innovativo design in vetro da un angolo all’altro e scocca interamente in alluminio, si attendono per il nuovo anno anche nuovi modelli che andranno ad affiancare tutte le altre novità che la casa della Mela ha in serbo per gli appassionati della tecnologia avanzata combinata all’eleganza.

novembre 23rd, 2009

Il panda rosso e Redmond si fanno la guerra a suon di componenti aggiuntivi, installati surrettiziamente dalla seconda e bloccati a causa di problemi di sicurezza dalla prima. Ma per qualcuno la cura sembra peggiore del male

Roma – La disponibilità o la presenza coatta di componenti aggiuntivi sulle piattaforme web dei concorrenti, il caso Google Chrome Frame sta lì a dimostrarlo, è un terreno di scontro di crescente rilevanza un po’ per tutti i principali protagonisti del settore. E si tratta di uno scontro, come il caso più recente che coinvolge Microsoft e Mozilla ben esemplifica, che non fa sconti a nessuno, men che meno agli utenti e alle loro esigenze.

firefox

L’ennesima querelle con al centro i browser web è partita dalle azioni di Microsoft, che mesi fa ha furtivamente installato alcuni componenti aggiuntivi in Mozilla Firefox assieme all’aggiornamento della sua piattaforma dot.NET Framework. L’aggiornamento, ha certificato Microsoft in seguito, introduceva pesanti vulnerabilità all’interno del sistema, incluso ovviamente il browser Mozilla caduto “vittima” dell’installazione “obbligatoria” decisa in quel di Redmond.

La vulnerabilità avrebbe potuto portare alla presa di controllo del PC da remoto, magari dall’interno di Firefox una volta convinto l’utente a visitare una pagina web opportunamente predisposta. Unita alla difficoltà di disinstallazione dei plugin dal panda rosso (per cui era necessario editare manualmente il registro di sistema), la cosa non ha fatto altro che scatenare polemiche sulla “solita” politica Microsoft e sull’abuso nei confronti di un browser concorrente che fa della sicurezza e della facilità d’impiego i suoi punti di forza.

Le vulnerabilità dot.NET dovrebbero essere risolte dopo l’ultima gragnola di patch mensili sganciata da Microsoft martedì scorso, patch che hanno tra l’altro aggiunto la possibilità di disinstallare i plugin incriminati senza seguire astruse procedure di editing a basso livello della configurazione di Windows. L’intervento di Microsoft non è però stato sufficientemente tempestivo da evitare lo scoppio del “caso” anche dal lato Mozilla, che in risposta alla scoperta della vulnerabilità in dot.NET ha preso a bloccare i plugin installati attraverso il suo meccanismo di blacklist automatizzato.

Il primo, dot.NET Framework Assistant, è stato in seguito rimosso dalla blacklist una volta che Mozilla aveva avuto la conferma da parte di Microsoft che il componente non era exploitabile per guadagnare privilegi sulla macchina bersaglio. Nel frattempo però il suo blocco aveva provocato i malumori di alcuni amministratori, impossibilitati a servirsi di software basato appunto sul framework dot.NET.

Mozilla dal canto suo si è giustificata dicendo che al momento la blacklist dei plugin non è in grado di riconoscere un sistema patchato da uno ancora vulnerabile, e mentre si promettono migliorie da questo punto di vista il plugin Windows Presentation Foundation (WPF) rimane bloccato in attesa di avere garanzie sulla non vulnerabilità del componente. Il controllo più stringente dei plugin è d’altronde una policy che Mozilla ha deciso di fare propria a partire dalle ultime build del browser, soprattutto dalla prossima versione 3.6.

after effect

settembre 11th, 2009

Questo è il risultato di un progetto eseguito con il programma after effect di adobe un programma molto interessante ma alquanto complicato da usare.
Il nuovo Adobe® After Effects® CS4 consente di creare in breve tempo animazioni accattivanti ed effetti speciali di livello cinematografico grazie a strumenti flessibili che offrono potenzialità creative ineguagliabili.

La nuova funzionalità di ricerca rapida consente di individuare all’istante qualsiasi elemento all’interno di un progetto e la navigazione delle composizioni nidificate rende immediatamente comprensibili persino i progetti più complessi.
Visualizza le funzioni ad alta produttività
Con After Effects è possibile importare i livelli 3D di Photoshop

Importate i modelli 3D di Adobe Photoshop® CS4 in After Effects per comporli con altri elementi, regolarne la luminosità ed eseguire altre operazioni.
Visualizza le nuove funzionalità principali
After Effects fa parte di una soluzione end-to-end

Adobe offre soluzioni end-to-end che consentono di distribuire esperienze accattivanti per film, video, DVD, web e dispositivi mobili.
Ulteriori informazioni su Production Premium

Come installare windows 7

settembre 8th, 2009

windows 7 1. Assicurarsi di avere una partizione libera, diversa da quella in cui verrà installato il sistema (che nel post chiameremo E:);
2. Assicurarsi di aver abilitato la visualizzazione di file e cartelle nascosti (nelle “opzioni cartella”);
3. Installare Daemon Tools (o programmi simili) sul sistema in uso;
4. Creare una nuova cartella nella partizione E:, rinominandola in “Windows 7” o “Windows Vista” (nel post sarà “Windows 7“);
5. Montare l’immagine ISO del disco d’installazione di Windows Vista o Windows 7;
6. Copiare nella cartella E:\Windows 7 tutti i file presenti nel drive virtuale creatosi montando l’immagine ISO;
7. Copiare le cartelle “bootmgr” e “boot” presenti nel drive virtuale nella cartella E:\Windows 7 e in C: (ossia, dove è installato il sistema in uso).
8. Passo necessario solo per chi usa Vista: copiare il file “E:\Windows7\boot\boot.sdi” nella cartella “C:\boot” ed il file “E:\Windows7\boot\ bootsect.exe” in C:;
9. Creare una nuova cartella in C: e rinominarla in “sources“;
10. Copiare in “C:\Sources” il file “\Windows7\boot.win“;
11. Avviare il prompt dei comandi con privilegi da amministratore, digitare “C:\boot\bootsect.exe /nt60 C:” e premere il tasto Invio;
12. Passo necessario solo per chi usa Vista: avviare il prompt dei comandi con privilegi da amministratore, digitare “C:\bootsect.exe /nt60 C:” e premere il tasto Invio;
13. Rinominare il drive della partizione di boot del sistema in BDCP;
14. Riavviare il PC;
15. Seguire la procedura guidata per l’installazione di Windows, ma NON cliccare sul pulsante “Installa“. Occorre, invece, selezionare la voce “Ripara il computer“;
16. Selezionare l’opzione che consente di accedere al prompt dei comandi, digitare “format c: /q” e premere il tasto Invio. Se il drive C: è formattato con il file system FAT32, utilizzare il comando “format c: /q /fs:ntfs” per convertirlo in NTFS;
17. Quando richiesto, digitare il nome del drive in cui installare il sistema (ossia BDCP);
18. A procedura ultimata, avviare “manualmente” il processo d’installazione (E:\Windows7\sources\setup.exe);
19. Seguire il resto della procedura guidata e godersi il risultato!

Via | My Digital Life

Battlefield Heroes

agosto 19th, 2009

Battlefield Heroes è uno sparatutto in terza persona da giocare online completamente gratuito. Il gioco viene giocato dal browser web. Questo sparatutto è stato sviluppato da EA DICE, lo stesso team di sviluppo della famosa serie Battlefield.battlefield_heroes

La guerra è una brutta e insanguinata vicenda. Quando due nazioni si impegnano in essa, vengono rovinate le vite, le famiglie vengono distrutte per sempre, e generazioni di tensioni nazionalistiche di solito ne sono il risultato. Nei giochi che simulano le guerre di solito la realtà è deprimente e molto spesso completamente priva di colori vivaci e disavventure comiche. Per quelli che sono stufi di giochi di guerra simulativi e classici, Battlefield Heroes viene in loro soccorso. In questo sparatutto in terza persona, riuscirete sicuramente a farvi anche quattro risate. Ambientato in una versione più felice della seconda guerra mondiale, questo gioco da poter giocare unicamente on-line, si prende una pausa dalle tendenze abituali del settore. Con la sua grafica cartoon, la rapida azione di fuoco, ed una presentazione più che positiva, il gioco appare come un sollievo dal surplus di spietata azione che abbiamo visto normalmente nei giochi. Quindi riuscirà Battlefield Heroes a far muovere i mouse di molti videogiocatori, o il suo gameplay non è adatto a questa generazione?

La prima cosa che un giocatore nota è la piacevole sensazione di star guardando un cartone animato. Il cielo è di un’allegro blu, gli edifici sembrano l’opera dei disegnatori della Walt Disney, nonché i veicoli sembrano disegnati da un bambino come idea delle loro controparti nel mondo reale. Certo che tutto è stato realizzato bene in questo contesto, l’intero mondo del gioco interagisce molto bene. L’unica vera pecca è la mancanza di animazioni delle morti che si fanno notare in un titolo del genere, soprattutto data la perfetta fluidità di tutto il resto.

Gli sviluppatori di Battlefield Heroes hanno fatto un buon lavoro. Con la buona ricerca dei match, classi ben equilibrate, e la mancanza del fuoco amico, il gameplay potrebbe richiamare un vasto pubblico. Per chi desidera una pausa dai titoli più impegnativi, di sicuro Battlefield Heroes è un soffio d’aria fresca.

Come i suoi predecessori, TMN è basato soprattutto su percosi pieni di stunt e sulla possibilità di crearli personalmente grazie a un efficace track-editor tanto che le piste create dalla comunità di giocatori sono ormai, e di gran lunga, superiori a quelle create dalla Nadeo stessa. Il gioco è diviso essenzialmente in due sezioni: quella in “singolo” e la parte online. Quella in singolo consiste in numerosi percorsi divisi nei 3 classici livelli di difficoltà facile-medio-difficile (ne esiste un quarto, il Pro, accessibile solo a certe condizioni o nella modalità “Hot Seat”); le differenze sono solo tra le piste, in quanto in TMN c’è solo un’auto utilizzabile, quella che ricrea una vettura da Formula 1; è possibile però scegliere il colore o crearne di propri.
tracmania-United-1L’obbiettivo non è arrivare primo, non essendo presenti altre auto oltre la propria, ma completare il percorso entro certi limiti di tempo. Sempre offline ma pensata per più giocatori, è la già citata modalità Hot Seat (letteralmente, sedia calda) in cui più giocatori, giocando uno alla volta, affrontano lo stesso percorso cercando di realizzare il tempo migliore. Da notare che è possibile affrontare in singolo anche eventuali mappe create in proprio o da terzi e scaricate. Infine c’è la parte online, in cui più giocatori affrontano online la stessa pista, cercando di arrivare primi (il tempo impiegato verrà comunque conteggiato per eventuali record personali o del server). Da notare che nonostante la presenza di più auto sul percorso non vi è contatto fisico tra le stesse: in TMN lo scopo del gioco è essenzialmente sempre battere il tempo, sia della pista che degli altri giocatori.
venite sul mio server mikweb fun e divertiiamoci insieme

webhosting dove andare?

luglio 16th, 2009

Mi sono fatto molte volte questa domanda fino a che ho scoperto Strato AG . si la lunga ricerca ha avuto fine qui mi trovo benissimo ho trovato il mio hoster ideale.

Forse non tutti conoscono STRATO infatti in Italia non è molto conosciuta ma livello europeo à un azienda leder è presente oltre che in Italia anche in Germania,Francia,Olanda,Inghilterra,Spagna con piu di 3 milioni di domini registrati incredibile!!!golden-web-hosting

Questa azienda porta la mentalita made in Germany e io ve la consiglio a tutti prezzo qualità eccezionale con più di 10 anni di esperienza una affidabiltà incredibile,in tre anni che sono cliente non ho mai avuto un problema con le mie pagine veramente sensazionale .

Un altro valore aggiunto lo da il servizio clienti veramente ogni volta che chiamo ho trovato sempre delle persone competenti e gentilissime che mi hanno aiutato molto volentieri e le chiamate erano gratuite (di solito si chiama alle hotline con la speranza di trovare qualcuno che ti possa aiutare ma alla fine per poi non ottenere niente).

volevo solo riportare la mia esperienza positiva visto che non è sempre facile trovare un hoster ideale considerato che  internet sarà sempre di piu un futuro reale dove poter esprimere le proprie opinioni e far conoscere a tutti le proprie idee,la scelta di far parte di questo “mondo” tutto digitale  è fondamentale per restare al passo con i tempi .

Pensateci bene dove affidare le vostre idee!!